Latest Posts by Dario D'Angelo
sempre come hanno perso Stati Uniti e Israele.
Il tempo è galantuomo.
Lo sarà anche in questo caso.
Ps: vi aspetto sul Blog. E grazie ai tantissimi - davvero - che stanno respingendo gli assalti della propaganda iraniana e anti-americana dando fiducia a questa pagina:
Il resto è odio, ideologia o racconto politicizzato da parte di personaggi ossessionati da Stati Uniti, Israele, Trump e Netanyahu.
Dunque, se va di moda dire che Stati Uniti e Israele “hanno perso”, va bene, continuate pure.
Dico solo questo: nella vita mi (e vi) auguro di perdere
probabile) che questa si riveli una semplice “pausa tattica”, in vista di nuovi strike, gli appare preferibile alla continuazione della guerra e alla certezza di un’ulteriore escalation.
Questi sono fatti.
La verità è che Teheran ha accettato ciò che aveva sempre detto di non poter neanche considerare: una tregua anziché un accordo di pace complessivo.
Se lo ha fatto è perché sottoposto a una pressione militare senza precedenti.
Se lo ha fatto è perché persino la prospettiva (altamente
E perché stamattina si è trasformata improvvisamente in un fallimento strategico?
La verità è che l’Iran ha fatto molte più concessioni di quanto abbiano fatto gli americani.
Se non verranno, fra due settimane - “two weeks” - o quattro o sei, comunque al termine di questo ciclo di negoziati, Stati Uniti e Israele torneranno a perseguire militarmente gli obiettivi che si sono dati.
Chiedo: la soluzione negoziale non era quella da tutti auspicata?
Bisogna mettersi d’accordo.
I fatti dicono che abbiamo una sospensione degli attacchi di due settimane - neanche completa, vista l’intenzione di Israele di continuare a combattere in Libano - e l’opportunità di ottenere importanti risultati diplomatici.
Quella era e resterà la “vittoria totale”.
Ma gli stessi che oggi dicono che “Trump ha perso, è stato umiliato” fino a ieri sostenevano che la guerra per un regime change fosse illegale e ingiustificata.
riapertura dello Stretto di Hormuz senza concedere nulla al tavolo del negoziato, se non un negoziato.
Si poteva fare meglio? Certo.
Se chiedete a me, gli Stati Uniti e Israele avrebbero dovuto fermarsi soltanto a regime change compiuto.
iraniani dopo le proteste di gennaio (e si capirà nelle prossime settimane).
Inflitto colpi devastanti agli alleati regionali del regime.
Umiliato il nemico dimostrando il controllo dei cieli con una delle missioni di salvataggio più complesse e spettacolari della storia.
Ottenuto la
l’industria della difesa della Repubblica Islamica.
Colpito migliaia di postazioni dei Guardiani della Rivoluzione e delle forze Basij.
Colpito nuovamente i siti nucleari iraniani.
Indebolito l’infrastruttura di un regime che non può più contare sulla tenuta del patto sociale con gli
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Hanno ucciso la Guida Suprema.
Eliminato decine di figure chiave del regime a piacimento, scegliendo come e quando fermarsi.
Distrutto o gravemente indebolito la Marina iraniana.
Degradato le scorte missilistiche di Teheran.
Danneggiato forse irrimediabilmente
Tutto ciò che ha detto è che si trattava di una “base praticabile su cui negoziare”. E Abbas Araghchi, nella sua dichiarazione, ha fatto riferimento al piano in 15 punti del presidente Trump.
Sono due cose estremamente diverse.
Buona lettura.
“La quantità di persone che stanno prendendo sul serio la dichiarazione del Consiglio di Difesa del regime iraniano e la sua interpretazione quasi caricaturale è sorprendente.
Il presidente Donald Trump non ha accettato quel piano in 10 punti.
Ebbene, non è facile, ma teniamo la barra dritta: esperti sicuramente ben più autorevoli del sottoscritto (e probabilmente anche di quelli che in queste ore stanno pontificando sui social di una vittoria iraniana) confermano che non sono impazzito. Non ancora, almeno.
Ve lo mostro per confortarvi, perché comprendo che siate circondati da pareri di segno opposto rispetto a quanto riportato ultimamente su queste pagine.
🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Jason Brodsky, uno dei massimi esperti in circolazione quando si parla di Iran, fornisce il suo punto di vista dopo il cessate il fuoco.
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷🇱🇧 Netanyahu: “Il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano”.
🙏❤️
Vi aspetto a bordo: https://dangelodario.it/iscriviti
E vi ringrazio. Buonanotte. A domani.
Ma questa storia non è finita, è ancora molto lontana dal “the end”. Ne avremo per più di “due settimane”.
Ps: se avete apprezzato questa analisi, l’invito è a sostenere questo spazio di informazione indipendente e a non perdere i contenuti riservati agli abbonati.
questa notte arrivano dall’Iran.
Nel mentre, gli Stati Uniti consentono ai mercati di rifiatare e guadagnano tempo per far affluire nella regione rinforzi e ulteriori asset militari.
Insomma, volete la mia previsione? Oggi si è comprato tempo.
(segnalo che il regime ha mostrato delle fratture e alcune frange dei pasdaran potrebbero essere riluttanti a sospendere i combattimenti).
Dunque sì, Trump potrebbe apparentemente aver fatto TACO rispetto alla minaccia di bombardare ponti e centrali elettriche, ma le maggiori concessioni
Atteniamoci come sempre ai fatti.
I fatti dicono che ci sono molti punti ancora in sospeso: a partire dal futuro del programma nucleare iraniano, passando per la questione delle scorte di uranio arricchito e fino ad arrivare alla capacità dell’Iran di fare rispettare un cessate il fuoco
americana. Una parte cospicua di mondo sarà ben felice di accettarla come tale. Non dovremmo essere sorpresi. È il gioco delle parti.
Ciò che dobbiamo fare - lo chiedo in particolare ai lettori del Blog - è ignorare il rumore di fondo che verrà.
È semplicemente perché la pressione militare (e le minacce di un’ulteriore escalation) hanno prodotto risultati.
La propaganda iraniana (e non soltanto quella), com’è normale che sia, nelle prossime ore venderà al mondo una narrazione di segno contrario: quella di un’umiliante ritirata
Teheran: credo onestamente che Israele per Hezbollah abbia altri piani.
E allora? E allora se l’Iran ha ceduto non è perché a Teheran siano oggi al potere dei saggi, degli illuminati.
regionali.
Quella di cui stiamo parlando stanotte è invece una tregua di due settimane condizionata alla riapertura totale di Hormuz.
Senza certezza rispetto al fatto che il ciclo guerra/negoziato/tregua/di nuovo guerra non si ripeterà.
Quanto alle garanzie per gli alleati di
rifiutato la riapertura dello Stretto.
- L’Iran aveva sempre respinto l’idea di un cessate il fuoco parziale chiedendo un accordo complessivo per la fine della guerra.
- L’Iran aveva sempre dichiarato che qualunque intesa avrebbe dovuto includere garanzie per i suoi alleati