tavola in bianconero a pennarello di andrea pazienza, titolo pertini e le trozzolerie partigiane prima parte, in cui pertini trova un modo per identificare i fasci che si fingevano persone normali - "C'erano molte affinità tra il ribelle Pazienza e il Presidente partigiano Pertini. I due non si incontrarono mai ma erano entrambi uomini di azione, poco inclini alla retorica, alle grandi elucubrazioni, e avevano quell'indole rivoluzionaria che irride l'autorità scompaginandone la struttura rigida e severa: «Il presidente Pertini fu un elemento spurio all'interno della seriosità politica dell'epoca» dichiarò Sergio Staino a Repubblica nel 2018. «Era vecchio, socialista e laico ma con un'attenzione inedita verso il mondo giovanile, per quell'epoca era un anticonformista e il suo modo di porsi genuino. Si percepiva che, al contrario degli altri, lasciava liberi i sentimenti. La maggior parte delle persone provava per lui una simpatia innata».
Socialista in esilio, prigioniero del fascismo, partigiano dopo l'evasione, padre costituente, deputato, presidente della camera e della Repubblica: il curriculum di Pertini ci ricorda un'epoca scomparsa, eppure impallidisce di fronte alla popolarità del suo equivalente a fumetti. Era, quindi, inevitabile che fosse proprio un fumetto a dare, nella cultura popolare, l'addio a Pertini. Il Presidente morirà due anni dopo Pazienza e, in quel freddo febbraio del 1990, in un'università di Roma occupata dalla Pantera, apparve un disegno dove Paz vede arrivare Pert in Paradiso e gli dice: «Finalmente ci incontriamo». Avevano atteso dieci anni." - estratto da "Sandro Pertini e Andrea Pazienza: fumetto di un presidente" - 2020 Niccolò Brighella
buona festa della liberazione ✌️ a tutta la bella gente di bluscai!
per rinfrescar la memoria, due giganti: paz e pert
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